Alla fine la notte di Champions ha consegnato il trofeo al Paris Saint-Germain, ma tra i protagonisti che continuano a far parlare di sé c’è soprattutto Khvicha Kvaratskhelia. E a spendere parole pesanti per il georgiano è stato uno che di grandi palcoscenici se ne intende parecchio: Alessandro Del Piero.
L’ex capitano della Juventus, presente a Budapest per commentare la finale europea, non ha avuto particolari dubbi quando gli è stato chiesto chi, oggi, meriterebbe il riconoscimento individuale più prestigioso del calcio mondiale.
Secondo Del Piero, infatti, se il calendario non prevedesse l’appuntamento con il Mondiale, la corsa al Pallone d’Oro avrebbe già un favorito piuttosto chiaro. Il motivo? L’impatto avuto da Kvaratskhelia nel cammino europeo del PSG.
Gol, assist, accelerazioni, giocate decisive e quella costante sensazione di poter cambiare una partita da un momento all’altro. Per l’ex numero 10 bianconero, nessun altro giocatore è riuscito a incidere in Champions League con la stessa continuità mostrata dall’esterno georgiano.
Parole che certificano quanto sia cresciuta la considerazione internazionale nei confronti di Kvaratskhelia, ormai stabilmente inserito nel gruppo dei calciatori più influenti del panorama europeo.
Del Piero ha poi dedicato un passaggio anche all’Arsenal, uscito sconfitto nonostante una stagione che resta ampiamente positiva. A suo giudizio, la squadra inglese ha probabilmente pagato un atteggiamento troppo prudente dopo essere passata in vantaggio nella finale.
Una critica che, però, non cancella quanto costruito durante l’anno. Anzi. L’ex attaccante ha sottolineato come il percorso dei Gunners resti di altissimo livello, soprattutto considerando le difficoltà di una Premier League sempre più competitiva e logorante.
In sostanza, una finale persa non cambia il quadro generale: il PSG festeggia il trionfo europeo, l’Arsenal esce comunque a testa alta e Kvaratskhelia continua ad accumulare estimatori illustri. Tra questi, adesso, c’è anche Del Piero, che lo vede già seduto al tavolo dei grandi candidati al prossimo Pallone d’Oro.
